Nel primo giorno del nuovo anno si è svolta a Milano una grande marcia per la pace, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Si tratta di un appuntamento ormai consolidato che, di anno in anno, registra una partecipazione sempre più ampia da parte della cittadinanza e delle organizzazioni della società civile.
All’edizione di quest’anno hanno aderito decine di associazioni grandi e piccole, esprimendo il proprio sostegno all’iniziativa. Tra queste era presente anche l’Associazione Awa che ha partecipato attivamente alla manifestazione.
La marcia aveva come obiettivo principale la richiesta di pace per tutti i popoli e, in particolare, per i Paesi colpiti da guerre e conflitti. Durante il percorso, i partecipanti hanno portato cartelli con i nomi delle nazioni attualmente coinvolte in situazioni di guerra, come segno di solidarietà e attenzione verso le popolazioni che ne soffrono le conseguenze.
L’evento ha visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti da diverse nazionalità e religioni. La marcia è partita alle ore 15:00 da Piazza Santo Stefano e si è conclusa davanti al Duomo di Milano.
All’inizio della manifestazione, i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio hanno rivolto un messaggio di pace ai presenti. Successivamente, sono intervenuti alcuni partecipanti provenienti da vari Paesi, portando testimonianze dirette delle difficoltà vissute nelle loro terre d’origine. Tra questi, Najiba Mozaffari, dall’Afghanistan, ha descritto la drammatica situazione attuale del Paese, richiamando l’attenzione sulla grave crisi umanitaria in corso.
La marcia si è conclusa con un momento di preghiera nel Duomo di Milano, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano. I partecipanti si sono riuniti in un clima di raccoglimento per invocare la pace globale, con un pensiero particolare rivolto alle popolazioni dei Paesi colpiti dalla guerra.


